Spaces and path / χώροι και διαδρομή

Settembre 21-24, 2022 – Kastellorizo

A cura di Cristiano Raimondi

Con Anna Franceschini, Sofia Stevi e Iris Touliatou

L’esposizione Spaces and Path può essere considerata sia la chiusura simbolica della stagione curata da Cristiano Raimondi, sia lo sviluppo di una corrispondenza fluida e aperta tra Sofia e Cristiano, fino a raggiungere la Casa dell’Ulivo a Kastellorizo.

Silvia Fiorucci e la Società delle Api hanno promosso e ospitato diverse collaborazioni tra artisti durante la stagione, dal loro spazio espositivo a Monaco, Le Quai, con la personale Song without an Ending di Sofia Stevi, fino all’invito annuale a Grasse. Il progetto si è naturalmente orchestrato da sé.

Nel luglio 2022, Cristiano scrive a Sofia:

“Dear Sofia,
vorrei portare le due grandi tele che hai realizzato appositamente per Le Quai, Monaco, a Kastellorizo. Mi piacerebbe farle viaggiare con me sulla Suhail, riportandole sulla terra dove sono nate. Sogno di poter navigare i mari con questo tesoro e restituirlo all’isola che Silvia ama così tanto e per la quale dedica gran parte della sua vita. Spero che questa storia possa continuare qui a Megisti e sarebbe bello se potessi prendere in mano questo nuovo progetto che potrebbe svolgersi nella Casa dell’Ulivo, lo spazio espositivo che Silvia e io abbiamo creato qui, avamposto d’Europa e porta verso Oriente.”

Sofia risponde:

“Dear Cristiano,
è un’emozione elevante; le due grandi tele – che in qualche modo abbiamo fatto insieme – navigano le stesse acque (con te!) sopra le quali sono volate prima di tornare in Grecia, dove sono nate. Porterò con me altre due opere, desidero condividere lo spazio della Casa dell’Ulivo con Anna e Iris, due artiste per cui mi piace l’idea che i nostri lavori stiano vicini. I miei pensieri sono rivolti al collegamento e alla condivisione, qualcosa che Silvia e tu sapete fare così bene. Questa presentazione, il prossimo capitolo della storia che si svolge a Megisti, è un dono pieno d’amore per Silvia e per te!”

Anna aggiunge:

“Dear Sofia,
grazie ancora per il gentile invito a partecipare a una mostra con te e Iris. Sono felice che tu apprezzi Angel. Ricorda anche ciò che Silvia ci ha raccontato sulla presenza del fantasma nella sua casa, uno spirito protettivo vigile e felice che lei sia lì. Il copione Angel che vedi nel video è in realtà il nome di una macchina che ho trovato in una fabbrica di attrezzature per lavanderia. Il movimento deriva da un rapido spostamento di macchina ripetuto in loop, per dare l’impressione di questa costante presenza angelica dinamica. Il video è stato girato originariamente in Super8 e trasferito in digitale. Ci vediamo presto a Kastellorizo.”

Iris spiega:

“Dear Sofia,
Emotional Infinity è un’installazione sonora composta da ventilatori oscillanti e chiavi replicate. È nata dal bisogno di riprodurre infinitamente il sottile suono delle chiavi che si agganciano quando si apre una porta. Le chiavi, fissate sulla griglia metallica del ventilatore, sono copie autorizzate dai loro proprietari, ottenute tramite contratti informali di amicizia, fiducia e confidenza, da diverse case e reti di persone: familiari, amici, vicini o sconosciuti. Come suggerisce il titolo, il pezzo funziona come un loop, una ripetizione infinita, ma ogni iterazione utilizza un diverso numero di ventilatori e chiavi, rendendo variabili la consistenza e l’amplificazione. Emotional Infinity agisce sul pubblico e sul privato, sull’interno e l’esterno, producendo anche vento e variazioni di temperatura, capaci di influenzare ormoni e pensiero razionale. L’installazione può essere composta da un singolo ventilatore o da più ventilatori, quanti lo spazio o l’energia disponibile possono sostenere. I ventilatori possono provenire da mercati locali o di seconda mano, o essere prestati per il periodo dell’installazione. Le chiavi, appartenenti a reti di famiglia, amici, vicini e sconosciuti, vengono duplicate nel negozio di chiavi più vicino. Ogni iterazione utilizza un nuovo set di chiavi, specifico per il luogo dell’esposizione. Un accordo informale con i proprietari garantisce che le copie siano destinate esclusivamente all’uso espositivo e facciano parte di un archivio in crescita di duplicati.”

Ph. Evan Bourgeau

Ph. Evan Bourgeau

Ph. Evan Bourgeau

Ph. Evan Bourgeau

Ph. Evan Bourgeau

Ph. Evan Bourgeau

Ph. Evan Bourgeau