Silvia Fiorucci e Eva Fabbris © Camilla Maria Santini

Eva Fabbris è la nuova Direttrice artistica della Società delle Api

Ottobre 22-30, 2026 – Roma

Il programma espositivo curato da Fabbris prenderà avvio nel 2028. Le mostre del 2027, già definite, completano il primo ciclo avviato con l’apertura dello spazio romano.

La Fondazione Società delle Api annuncia la nomina di Eva Fabbris a Direttrice artistica. Già membro dell’Advisory Board fin dal suo inizio, Fabbris assume l’incarico che segna una nuova fase nel percorso di sviluppo istituzionale di Società delle Api, rafforzandone la struttura curatoriale e preservando al contempo la dimensione collettiva che caratterizza la Fondazione. La sua direzione contribuirà a dare forma curatoriale a un’intelligenza già corale, che implica il ruolo di artisti e curatori nella costruzione del programma culturale.

La nomina avviene in un momento di particolare vitalità della Fondazione. Con l’apertura dello spazio romano di via Gregoriana 40, il 14 febbraio 2026, Società delle Api ha dato espressione alla propria natura e alla propria missione: accogliere e riunire artisti, curatori e studiosi, creare le condizioni perché dal confronto possano nascere progetti condivisi. In occasione dell’inaugurazione, oltre 70 tra artisti, designer, curatori e critici legati alla Fondazione sono stati invitati a realizzare un contributo su carta in formato A4. Il progetto ha tradotto in un gesto essenziale i principi di appartenenza, accoglienza e condivisione che caratterizzano Società delle Api. Nel corso del primo anno di attività a Roma, questa attitudine ha trovato ulteriore sviluppo in un programma espositivo e culturale che ha portato nello spazio pubblico una rete di relazioni e pratiche di scambio costruita nel tempo.

Da questo processo è nato un primo ciclo di mostre, tra progetti già presentati e appuntamenti in programma, ciascuno con una propria voce e un diverso modo di interpretare gli spazi e il pensiero della Fondazione. Nel loro insieme, le mostre delineano una stagione fondativa: una pluralità di sguardi attraverso cui Società delle Api ha scelto di presentarsi alla città e di sviluppare il proprio contributo alla cultura contemporanea.

Dal 22 aprile al 23 settembre 2026, gli spazi sono stati abitati da Soglia / Common Acts, mostra presentata da Francis Offman in dialogo con opere di artisti della Collezione Silvia Fiorucci. Il progetto ha riunito ricerche accomunate dall’attenzione alla materia, al gesto e alla dimensione quotidiana, includendo interventi site-specific dello stesso Offman.

Inaugurata il 9 ottobre 2026 e in corso fino al 26 gennaio 2027, Chiara Camoni, I fiori del male, a cura di Alice Motard pone al centro il fiore, elemento ricorrente nella pratica dell’artista, qui indagato nella sua natura meno pacificata. In dialogo con le opere di Camoni, i lavori di Fantine Andrès, Maria Loboda, Marianne Marić, Vibeke Mascini, Lionel Sabatté, Adrianna Wallis e Yuyan Wang introducono prospettive e sensibilità differenti, articolandosi come contrappunti alla pratica dell’artista e ampliando le riflessioni sul fiore e sulle sue molteplici possibilità espressive.

La programmazione proseguirà:

Dal 13 febbraio al 14 maggio 2027 con Cinemini, mostra a cura di Marianna Vecellio, che mette in dialogo opere site-specific di Anna Franceschini con gli oggetti di Mathieu Matégot e altri lavori della Collezione di Silvia Fiorucci. La ricerca dell’artista, che attraversa linguaggi e mezzi differenti – dal film alla performance, dalla scultura cinetica alla fotocopia – si inserisce nel percorso di sperimentazione che caratterizza il programma della Fondazione.

Dal 26 maggio al 24 settembre 2027, verrà presentata una mostra di Rodrigo Hernández e Silvia Bächli, a cura di Orianne Durand. Il progetto si sviluppa a partire da due periodi di residenza a Roma, dedicati all’osservazione, allo studio e al dialogo. Gli artisti esploreranno la città insieme alla curatrice, e le due distinte visioni saranno restituite nella mostra.

Chiuderà la programmazione, dall’8 ottobre 2027 al 21 gennaio 2028, una mostra di Isabella Costabile, a cura di Ben Broome. L’artista ha già svolto un primo periodo di residenza a Roma nel giugno 2026, dedicato alla ricerca artistica incentrata sulle tematiche della mostra.

Attorno a Società delle Api si sono riunite competenze che spaziano dalla pratica artistica alla curatela, dalla direzione museale all’editoria: dal loro confronto nascono progetti autonomi, che contribuiscono a una visione condivisa.

Dichiara Silvia Fiorucci, fondatrice della Società delle Api: «La nomina di Eva Fabbris alla direzione artistica di Società delle Api mi riporta allo spirito con cui è nata questa esperienza: il desiderio di condividere e ampliare la mia passione per l’arte, trasformando un percorso personale di collezionista in un’esperienza collettiva, fatta di incontri, relazioni e affetti. Eva è una delle persone con cui ho condiviso questo percorso fin dall’inizio, costruendo negli anni un rapporto di amicizia, stima e profonda affinità. Sono quindi particolarmente felice che oggi, con la sua esperienza professionale e sensibilità curatoriale, possa contribuire ancora più attivamente all’evoluzione della Fondazione. Insieme vogliamo continuare a coltivare la natura collettiva e sperimentale che ci caratterizza, arricchendola della visione di Eva, capace di aprire nuove prospettive di ricerca e immaginare forme inedite di produzione e condivisione dell’arte».

Dichiara Eva Fabbris: «Conosco e partecipo alla Società delle Api fin dalla sua fondazione; mi sono sempre riconosciuta e ho tratto grande ispirazione dalla centralità che nelle sue attività e nello spirito che la anima è dato agli artisti. È dalle loro poetiche che si alimenta la visione con cui Silvia ha inventato il prototipo di un progetto d’arte basato su incontri e affinità. La  formula della Società fino ad ora è stata improntata all’informalità e alla fluidità di formati; con l’apertura dello spazio romano vogliamo condividerne le sensibilità e i risultati con un pubblico più ampio, per estendere i termini del dialogo e della ricerca. Sono felice di condurre questo processo».

Eva Fabbris contribuirà già dalla stagione 2027 alla progettazione culturale della Fondazione attraverso l’ideazione di contenuti discorsivi che affiancheranno il calendario espositivo già definito. L’intera programmazione da lei ideata prenderà avvio nel 2028. Il lavoro sui nuovi progetti procederà dunque insieme allo sviluppo del primo ciclo, lasciando a ogni ricerca il tempo di compiersi e di aprire ulteriori prospettive.

Fondata nel 2018 da Silvia Fiorucci, Società delle Api ha sviluppato la propria attività attraverso residenze, progetti e collaborazioni in diversi luoghi europei. La sede romana ha dato a questa geografia un nuovo centro, dove ospitalità, produzione e incontro con il pubblico si alimentano reciprocamente. La nomina di Eva Fabbris accompagna oggi questo percorso verso una nuova maturità: un’istituzione che cresce a partire dalle esperienze che rende possibili e dalla capacità di trasformarle in occasioni di conoscenza condivisa.

 

NOTE BIOGRAFICHE:

Eva Fabbris (1979) è una curatrice e storica dell’arte. È stata direttrice del Madre – museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli dal 2023 a luglio 2026. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi umanistici e ha lavorato nei dipartimenti curatoriali di Fondazione Prada, Milano (2016–2023), Galleria Civica, Trento (2009), e Museion, Bolzano (2008–2009). Come curatrice indipendente ha realizzato mostre in istituzioni italiane ed europee, tra cui Madre – museo d’arte contemporanea Donnaregina, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Chiostri di Sant’Eustorgio, Triennale Milano, Fondazione Morra, Nouveau Musée National de Monaco e Galerie de l’erg di Bruxelles. Insegna presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, a Roma, e ha tenuto conferenze e conversazioni in numerose istituzioni internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, la Daimler Foundation di Berlino, HEAD – Haute école d’art et de design di Ginevra, KHiO – Oslo National Academy of the Arts e GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, oltre che in diverse università italiane. È curatrice editoriale di monografie dedicate ad artisti, tra cui Uri Aran (Lenz, di prossima pubblicazione), Tomaso Binga (Lenz, 2024), Diego Marcon (Lenz, 2021), Alessandro Pessoli (Lenz, 2021), Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (Humboldt Books, 2017) e Paul Sietsema (Mousse Publishing, 2016). Durante la direzione del Madre ha curato le mostre Kazuko Miyamoto, Il resto di niente, Tomaso Binga. Euforia, Uri Aran. Untitled (I love you) e Gli anni (in tre capitoli). Ha inoltre avviato il Premio Meridiana, dedicato al sostegno degli artisti delle regioni del Sud Italia.