{"id":2668,"date":"2025-03-25T14:31:02","date_gmt":"2025-03-25T14:31:02","guid":{"rendered":"https:\/\/societadelleapi.org\/programmes\/women-are-beautiful\/"},"modified":"2026-04-20T16:33:40","modified_gmt":"2026-04-20T16:33:40","slug":"women-are-beautiful","status":"publish","type":"programmes","link":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/","title":{"rendered":"Women are Beautiful"},"content":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false},"class_list":["post-2668","programmes","type-programmes","status-publish","hentry","type-exhibition"],"acf":{"single-programmes-project-project-title":"Women are Beautiful","single-programmes-project-title":"Women are Beautiful","single-programmes-guest-project":["yes"],"single-programmes-type":22,"single-programmes-artist":"Group show","single-programmes-city":"Monaco","single-programmes-start":"20250328","single-programmes-end":"20250516","single-programmes-display-day":"yes","single-programmes-thumbnail-image":2480,"single-programmes-main-image":2480,"single-programmes-caption":"","single-programmes-content":[{"acf_fc_layout":"single-programmes-content-text-layout","single-art-support-content-text":"<p style=\"text-align: center;\">A cura di Val\u00e9rie Da Costa<\/p>\r\n<p style=\"text-align: center;\">Con Carla Accardi, Nathalie Du Pasquier, Marisa Merz, Cinzia Ruggeri<\/p>"},{"acf_fc_layout":"single-programmes-content-image-layout","single-programmes-content-image":2480,"single-programmes-content-caption":"Carla Accardi, Segno rosa, 1967, \u2028Pittura su Sicofoil, 50 \u00d7 50 cm. Courtesy dell'artista e di Collezione Silvia Fiorucci, Monaco.\r\n"},{"acf_fc_layout":"single-programmes-content-text-layout","single-art-support-content-text":"<span style=\"font-weight: 400;\">La mostra <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Women are Beautiful <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">riunisce quattro artiste italiane di generazioni diverse, attive tra Milano, Roma e Torino. Il loro lavoro ha attraversato e segnato in modo significativo l\u2019arte italiana dalla seconda met\u00e0 del XX secolo fino a oggi, offrendo una riflessione sulla pittura, la scultura e il design.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Con l\u2019obiettivo di mettere in luce la singolarit\u00e0 delle loro pratiche, la mostra propone un\u2019introduzione al modo in cui le artiste donne in Italia hanno guardato all\u2019arte nel periodo compreso tra gli anni Sessanta (nel caso delle opere pi\u00f9 storiche, come i dipinti di Carla Accardi) e gli anni Dieci del Duemila (per i lavori pi\u00f9 recenti di Marisa Merz e Nathalie Du Pasquier), senza dimenticare Cinzia Ruggeri, attiva principalmente tra gli anni Ottanta e Novanta.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Sebbene non sia mia abitudine utilizzare titoli in lingua inglese, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Women are Beautiful<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> si \u00e8 imposto immediatamente come un\u2019affermazione assertiva per evidenziare la potenza creativa delle donne. Una potenza che, fino a tempi recenti, \u00e8 stata poco considerata e che continuiamo ancora oggi a (ri)scoprire.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Il titolo della mostra richiama anche l\u2019ambiente pittorico realizzato nel 1992 dall\u2019artista Tania Mouraud per il patio della Scuola di Belle Arti di Tourcoing. Con lo stesso nome, l\u2019opera consisteva in una frase unica (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Woman is Beautiful<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">) scritta a terra con lettere fluorescenti allungate, rendendone impossibile la lettura. Era accompagnata dai nomi di artiste delle avanguardie storiche (Werefkin, Rozanova, Goncharova, Stepanova\u2026) scritti in modo leggibile sopra le arcate del patio: un modo radicale di rendere omaggio a quelle artiste moderne dimenticate.<\/span>\r\n\r\n<i><span style=\"font-weight: 400;\">Women are Beautiful <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">si apre con Carla Accardi (1924\u20132014) e si radica nella sua ricerca pittorica. Figura centrale dell\u2019astrazione italiana, Carla Accardi \u00e8 stata attiva a Roma dalla fine degli anni Quaranta.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Vicino al gruppo Forma 1, di cui era l\u2019unica donna, ha sviluppato un\u2019astrazione composta da segni colorati. A met\u00e0 degli anni Sessanta, \u00e8 passata dalla tela al Sicofoil. Dipingendo con colori fluorescenti su questa plastica trasparente, ha ripensato non solo la superficie pittorica, ma anche il rapporto della pittura con lo spazio. Accanto alla pittura, ha realizzato installazioni abitabili, come la serie delle <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Tende<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, iniziata negli anni Sessanta, o <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ambiente Arancio<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (1966\u201368).<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Marisa Merz (1926\u20132019), sua contemporanea, lavorava a Torino a partire dagli anni Sessanta. Nella sua opera ha rielaborato gesti associati alla femminilit\u00e0 (lavorare a maglia, cucire), utilizzando per\u00f2 materiali industriali (alluminio, rame), che ha riappropriato a fini artistici. In questo modo ha dato forma a bozzoli realizzati con fogli di alluminio o a tele tessute con fili di rame. \u00c8 stata l\u2019unica donna a far parte di Arte Povera nel momento della sua nascita, alla fine degli anni Sessanta.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">A partire dagli anni Ottanta, il suo lavoro ha preso una nuova direzione. Si \u00e8 interessata ai volti, un soggetto che per lei \u00e8 diventato totalizzante e che le ha permesso di rappresentare ogni tipo di volto. Nei decenni successivi, ha disegnato, dipinto e scolpito instancabilmente volti, lasciandoli affiorare anche come parte del suo pensiero, sotto forma di aforismi:<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">\u00ab\u00c8 un volto ma il suo apparire \u00e8 attraverso spazi luoghi di geometria \u2013 confini di rilievi \u2013 vuoti luminosi \u2013 punti di incontri distanti tra ma coincidenti per \u2013\u00bb<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">[Marisa Merz, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">LaM\u2013Fonds Mercator<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, Lille\u2013Bruxelles, 2024, s.n.]<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Diversi disegni e dipinti, insieme a una scultura (una piccola testa montata su un treppiede), sono riuniti in una sala immersa nell\u2019oscurit\u00e0. Questa <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">black box<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> invita a entrare in uno spazio intimo che accoglie opere il cui soggetto \u00e8 la rappresentazione del corpo.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Il lavoro di Marisa Merz dialoga con <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Colombra<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (1990), una chaise longue imbottita in tessuto di Cinzia Ruggeri (1942\u20132019), che rappresenta un corpo stilizzato e allungato, collocandosi a met\u00e0 strada tra opera non funzionale e oggetto d\u2019uso.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Fashion designer per Bloom, il marchio di abbigliamento femminile da lei fondato all\u2019inizio degli anni Settanta, Cinzia Ruggeri ha collaborato negli anni Ottanta con Studio Alchimia e con il designer Alessandro Mendini. Eludendo l\u2019idea che un oggetto o un capo di abbigliamento debbano essere funzionali, i lavori di Ruggeri oscillano con gioia e ironia tra le \u201cdiscipline\u201d (arte, design, moda) e rifiutano ogni categorizzazione, per meglio celebrare la propria porosit\u00e0. Cos\u00ec, un paio di stivali assumono la forma dell\u2019Italia (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Stivali Italia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 1986\u20132018) e un abito quella di una ziggurat (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Abito ziggurat<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 1984\u201385).<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">\u00abNon ritengo che ci siano confini tra le cose che ci circondano. Mi interessa l\u2019abito quanto lo spazzolino da denti e la pentola\u2026 Dove c\u2019\u00e8 qualcosa che mi annoia mi viene il desiderio di modificarlo. Vorrei sempre aggiungere un\u2019emozione all\u2019oggetto. Ho sempre voluto fare l\u2019artista, poi piano piano mi \u00e8 venuta la voglia di applicare l\u2019arte a tutto quello che potevo.\u00bb<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">[Anna Lombardi, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Cinzia Ruggeri<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Juliet<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, n. 36, aprile\u2013maggio 1988, p. 36]<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">La mostra si chiude con dipinti e sculture di Nathalie Du Pasquier (nata nel 1957), membro di Memphis, il gruppo fondato da Ettore Sottsass nel 1981, che ha profondamente influenzato il design attraverso forme, materiali e colori. Per Memphis, Nathalie Du Pasquier ha creato numerosi motivi tessili, arredi e oggetti. Pur non avendo mai abbandonato il disegno, \u00e8 solo nel 1987 che la pittura entra nella sua pratica. In continua evoluzione e spesso incentrata sulla natura morta, nel tempo la sua ricerca si \u00e8 sviluppata in quello che potremmo definire uno studio chiaro e rigoroso della prospettiva. I punti prospettici che compaiono nelle sue nature morte di oggetti richiamano le composizioni puriste degli anni Venti di Am\u00e9d\u00e9e Ozenfant e Le Corbusier, o quelle di alcuni artisti della Nuova Oggettivit\u00e0, loro contemporanei, che miravano anch\u2019essi a rendere la pittura pi\u00f9 leggibile.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Da allora, i motivi nelle tele di Nathalie Du Pasquier sono diventati pi\u00f9 colorati e geometrici e, insieme agli assemblaggi scultorei realizzati con pezzi di legno dipinto, condividono un\u2019estetica comune, propria di una pittura costruita architettonicamente. La mostra presenta l\u2019evoluzione della sua pratica pittorica dai primi anni Duemila alla fine degli anni Dieci, chiudendo idealmente il cerchio dall\u2019astrazione di Carla Accardi a quella di Nathalie Du Pasquier.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019allestimento \u00e8 stato progettato da due giovani designer, Illona Rougemond-Mosconi e Maria-Magdalena David, entrambe diplomate alla Scuola di Belle Arti e Scenografia \u2013 Pavillon Bosio di Monaco. La loro proposta minimale ed elegante gioca con le trasparenze, crea un ritmo nello spazio espositivo e offre nuove prospettive su alcune opere di Carla Accardi, Marisa Merz e Nathalie Du Pasquier.<\/span>\r\n\r\n<br style=\"font-weight: 400;\" \/><br style=\"font-weight: 400;\" \/>"},{"acf_fc_layout":"single-programmes-content-text-layout","single-art-support-content-text":"<h3><b>NOTE BIOGRAFICHE<\/b><\/h3>\r\n<b>Val\u00e9rie Da Costa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 storica dell\u2019arte, critica e curatrice. \u00c8 professoressa di Storia dell\u2019arte contemporanea all\u2019Universit\u00e0 Paris 8 Vincennes\u2013Saint-Denis. Ha scritto ampiamente sull\u2019arte italiana e ha curato numerose mostre. Tra i suoi progetti pi\u00f9 recenti di scrittura e curatela figurano <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Paul Thek in Italy 1962\u20131976<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Les presses du r\u00e9el, 2022); <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Vita Nuova. New Challenges for Art in Italy 1960\u20131975<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (MAMAC, Nizza, 2022); e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Paul Thek<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (MAMCO, Ginevra, 2024). \u00c8 curatrice della mostra <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Claire Vasarely: une vie dans la couleur<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Fondation Vasarely, Aix-en-Provence, 14 giugno 2025 \u2013 15 febbraio 2026).<\/span>\r\n\r\n<b>Carla Accardi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (1924\u20132014), pittrice italiana attiva a Roma.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><b>Nathalie Du Pasquier<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (nata nel 1957), artista e designer francese attiva a Milano.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><b>Marisa Merz<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (1926\u20132019), artista italiana attiva a Torino.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><b>Cinzia Ruggeri<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (1942\u20132019), artista e designer italiana attiva a Milano.<\/span>"}]},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Women are Beautiful - La Societ\u00e0 delle Api<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Women are Beautiful - La Societ\u00e0 delle Api\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"La Societ\u00e0 delle Api\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-20T16:33:40+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/programmes\\\/women-are-beautiful\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/programmes\\\/women-are-beautiful\\\/\",\"name\":\"Women are Beautiful - La Societ\u00e0 delle Api\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2025-03-25T14:31:02+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-20T16:33:40+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/programmes\\\/women-are-beautiful\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/programmes\\\/women-are-beautiful\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/programmes\\\/women-are-beautiful\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Women are Beautiful\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/\",\"name\":\"La Societ\u00e0 delle Api\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/societadelleapi.org\\\/it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Women are Beautiful - La Societ\u00e0 delle Api","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Women are Beautiful - La Societ\u00e0 delle Api","og_url":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/","og_site_name":"La Societ\u00e0 delle Api","article_modified_time":"2026-04-20T16:33:40+00:00","twitter_card":"summary_large_image","schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/","url":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/","name":"Women are Beautiful - La Societ\u00e0 delle Api","isPartOf":{"@id":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/#website"},"datePublished":"2025-03-25T14:31:02+00:00","dateModified":"2026-04-20T16:33:40+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/women-are-beautiful\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Women are Beautiful"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/#website","url":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/","name":"La Societ\u00e0 delle Api","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/programmes\/2668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/programmes"}],"about":[{"href":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/programmes"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"acf:term":[{"embeddable":true,"taxonomy":"type","href":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/type\/22"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}