{"id":2734,"date":"2023-05-24T08:54:27","date_gmt":"2023-05-24T08:54:27","guid":{"rendered":"https:\/\/societadelleapi.org\/programmes\/renato-leotta-sensibilita\/"},"modified":"2026-04-20T17:07:28","modified_gmt":"2026-04-20T17:07:28","slug":"renato-leotta-sensibilita","status":"publish","type":"programmes","link":"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/renato-leotta-sensibilita\/","title":{"rendered":"Renato Leotta\u2014Sensibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false},"class_list":["post-2734","programmes","type-programmes","status-publish","hentry"],"acf":{"single-programmes-project-project-title":"Sensibilit\u00e0","single-programmes-project-title":"Sensibilit\u00e0","single-programmes-guest-project":["no"],"single-programmes-type":22,"single-programmes-artist":"Renato Leotta","single-programmes-city":"Monaco","single-programmes-start":"20230607","single-programmes-end":"20231006","single-programmes-display-day":"yes","single-programmes-thumbnail-image":1541,"single-programmes-main-image":1541,"single-programmes-caption":"","single-programmes-content":[{"acf_fc_layout":"single-programmes-content-text-layout","single-art-support-content-text":"<p style=\"text-align: center;\">A cura di Marianna Vecellio<\/p>\r\n&nbsp;\r\n\r\n<em>1. Sensibilit\u00e0<\/em>\r\n\r\n<b>Marianna Vecellio\r\n<\/b><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sensibilit\u00e0<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 il titolo scelto da Renato Leotta per la sua mostra sulla pratica fotografica presso lo spazio espositivo Le Quai della Societ\u00e0 delle Api a Monaco.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo l\u2019artista, la fotografia \u00e8 uno strumento che consente di lavorare sui processi di creazione dell\u2019immagine come esperienza evolutiva, per manipolare, rileggere e completare. Non serve a descrivere o riprodurre la realt\u00e0, ma piuttosto come occasione per una serie di esercizi. Per Leotta, questa pratica \u00e8 il luogo in cui registrare esperienze, visualizzare la relazione tra spirito umano e chimica e manifestare emozioni. Atti modesti modificano la natura dell\u2019immagine, collocandola in un altro luogo, in uno spazio semantico differente. Continuando la sperimentazione, l\u2019artista passa sempre pi\u00f9 tempo a soffermarsi sui risultati tracciati sull\u2019immagine, arrivando a abbandonare deliberatamente il mezzo fotografico come fine a s\u00e9 stesso, per collocare l\u2019opera in una nuova dimensione metafisica senza tempo.<\/span>\r\n\r\n<b>Renato Leotta<\/b><b>\r\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">La sensibilit\u00e0 \u00e8 una qualit\u00e0 umana muta; riguarda la natura silenziosa e potenziale del sentire. Nella fotografia, la superficie della carta, un\u2019emulsione spessa pochi millimetri, registra ed esprime il desiderio e il disturbo della luce e dell\u2019ombra. Nelle luci e ombre di questa altalena emotiva di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere percepito temporaneamente dai sensi, l\u2019immagine si esaurisce chimicamente. Il rapporto tra sentimento e forma sconvolge e rimodella la comprensione dell\u2019immagine. Senza linguaggio. Il tempo ha una natura anatomica che agisce direttamente sulla forma?<\/span>\r\n\r\n<b>M<\/b><b>\r\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Il linguaggio si separa dalla forma, che diventa puro sentire. Sensibilit\u00e0!<\/span>\r\n\r\n<em>2. Il mare, perch\u00e9 il cielo<\/em>\r\n\r\n<b>M<\/b><b>\r\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Leotta \u00e8 nato a Torino nel 1982. Il suo lavoro indaga il mondo reale e registra gli aspetti pi\u00f9 invisibili e fugaci di esso. Opera in vari media, tra cui scultura, fotografia, film e pittura su tela e tessuto, sviluppando un\u2019estetica eterea e senza tempo che attinge forme e riferimenti dal paesaggio urbano industriale e dal Mediterraneo, con la sua storia, archeologia e natura. La sua pratica si ispira anche alla letteratura, all\u2019antropologia e al mito, narrando attraverso frammenti volti a esplorare i processi della visione e le loro connessioni.<\/span>\r\n\r\n<b>R<\/b><b>\r\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Di conseguenza: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">il mare, perch\u00e9 il cielo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Il Mediterraneo \u00e8 una costellazione di cose marginali, una continuit\u00e0 di frammentazioni piegate a specifiche contingenze geografiche. Il denominatore comune che le abbraccia tutte \u00e8 il cielo, non il mare. Il cielo \u00e8 la grammatica che possiamo usare per orientarci all\u2019interno di un vettore superficiale e fluido (il mare) che diventa strumentale ai bisogni meridiani di orizzontalit\u00e0, scambio e misura.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Il Mediterraneo \u00e8 quindi il cielo che si innalza all\u2019orizzonte sopra una superficie d\u2019acqua (una lavagna per calcoli matematici). Connesso alla terra da una fascia di luce, la sua storia si racconta di giorno come una spada di sole o di notte come una barca argentata che conduce, come un portale stellare.<\/span>\r\n\r\n<b>M<\/b><b>\r\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Leotta cerca segni e tracce di una relazione interdipendente tra fenomeni del visibile e conoscenza antica. Il mare e il Mediterraneo sono intesi come una scuola di apprendimento che lega immagini a sentimenti, processi a miti, esperimenti a visualizzazioni.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">Il Mediterraneo \u00e8 uno spazio performativo, un vasto bacino di sviluppo: luogo di connessioni, movimento e rivelazione, composto da acqua, sale e altri materiali organici e inorganici, abitato da piante, microrganismi e altre creature. La sua composizione chimica, presente come orizzonte nella serie <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Multiverso (Orizzonti)<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, la luce nella serie <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Lunagramma<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e la manifestazione di semplici particelle bioluminescenti nella serie <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Plankton<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, \u00e8 punto di partenza per produrre una conoscenza situata fatta di manifestazioni, vuoti e metafore; come scrive Giorgio de Santillana, \u00abvedere il mondo in profondit\u00e0 \u00e8 vederlo nella sua interezza\u00bb. Dal mare al cielo.<\/span>\r\n\r\n<b>R<\/b><b>\r\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Immaginai il mare come una camera oscura e la luna come l\u2019obiettivo di un ingranditore, il suo ciclo determinante il flusso di luce che agisce e illumina tutto in modo imparziale. La luce si deposita sulla superficie della carta immersa nel mare, modellata e filtrata dal vento e dal movimento delle onde, registrando la traccia di un\u2019immagine che descrive la superficie dell\u2019acqua in un dato periodo e blocca ci\u00f2 che percepiamo a occhio nudo come successione di linee e reticolati sul fondale.<\/span>\r\n\r\n<b>M<\/b><b>\r\n<\/b><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sensibilit\u00e0<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> presenta una raccolta di tracce della natura realizzate in collaborazione con essa. Queste opere fotografiche non sono fotografie ma <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Lunagrammi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, fotogrammi ottenuti registrando la luce delle stelle o raccogliendo la luce della luna in profondit\u00e0 marine; registrazioni del bagliore di plancton o lucciole; orizzonti segnati dalle maree che tracciano i loro movimenti e altezze; impronte del flusso delle onde sulla riva: sentimenti, comportamenti, temperamenti.<\/span>\r\n\r\n<span style=\"font-weight: 400;\">\u00abDieci ricci di mare disegnano una mappa del cielo.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Sono stelle, comete, pianeti, soli, persone.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Caduti nel mare durante la notte.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Sono femmine e maschi; sono viola, rossi, marroni, gialli. Di notte sono blu.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\r\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Hanno spine. Si muovono e si proteggono dalla luce.\u00bb<\/span>\r\n\r\n__________________________________\r\n<h5><sup>1<\/sup> Franco Cassano, <i>Il pensiero Meridiano<\/i>, Edizioni Laterza, Roma 2021\r\n<sup>2<\/sup> Italo Calvino, <i>Palomar,<\/i> Mondadori, Milano 1994\r\n<sup>3 <\/sup>Giorgio de Santillana, Hertha von Dechend, <i>Sirio<\/i>, Adelphi, Milano 2020\r\n<sup>4<\/sup> <i>Intuition<\/i>, 2017. Eds. Daniela Ferretti and Axel Vervoodt, Palazzo Fortuny, Venice. \u2018Il necessario\u2019, Davide Daninos. MER. Paper Khunsthalle, Ghent<\/h5>\r\n<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>"},{"acf_fc_layout":"single-programmes-content-images-layout","single-programmes-content-images-repeater":[{"single-programmes-content-images":1552,"single-programmes-content-images-caption":"Photo Fran\u00e7ois Fernandez "},{"single-programmes-content-images":1558,"single-programmes-content-images-caption":"Photo Fran\u00e7ois Fernandez "},{"single-programmes-content-images":1556,"single-programmes-content-images-caption":"Photo Fran\u00e7ois Fernandez "}]}]},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Renato Leotta\u2014Sensibilit\u00e0 - La Societ\u00e0 delle Api<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/societadelleapi.org\/it\/programmes\/renato-leotta-sensibilita\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Renato Leotta\u2014Sensibilit\u00e0 - 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