© Pierre Morel

4ROOMS – Presentazione del libro alla Triennale Milano

Aprile 10, 2024 – Milano

La Società delle Api presenta la sua nuova pubblicazione 4ROOMS, che ripercorre la realizzazione di un progetto di interior design sviluppato nella casa su tre livelli Porta Rossa, situata nel centro del villaggio sull’isola greca di Kastellorizo, nel 2022.

4ROOMS at Triennale Milano © Pierre Morel

Marco Sammicheli & Silvia Fiorucci © Pierre Morel

Superpoly © Pierre Morel

UND.Studio © Pierre Morel

Phanos Kyriacou © Pierre Morel

Agorà - Triennale Milano © Pierre Morel

Lorenzo Gigotti di NERO Editions e Annalisa Rosso © Pierre Morel

Ispirandosi a 5Rooms, progetto avviato da Silvia Fiorucci, La Società delle Api ha lanciato una call per la creazione di quattro stanze all’interno di Porta Rossa. La casa, appartenuta per generazioni a una famiglia di commercianti di spugne, è stata successivamente ristrutturata da Silvia Fiorucci, preservandone la struttura originaria e le caratteristiche architettoniche. L’obiettivo della call era selezionare e premiare quattro progetti di ristrutturazione delle camere da letto della casa, scelti tra quelli presentati dai dodici designer invitati a partecipare da una commissione.

Il progetto, curato da Annalisa Rosso, intendeva sostenere il lavoro dei designer e la creatività contemporanea, promuovendo al contempo il dialogo e lo scambio nel contesto della cultura mediterranea e del suo unico patrimonio storico e paesaggistico.

I vincitori dell’edizione sono stati: Studio Brynjar & Veronika; Phanos Kyriacou; UND.studio; Julie Richoz.

Gli spazi comuni di Porta Rossa sono stati progettati da Superpoly, uno degli studi premiati in occasione di 5Rooms.

“Volevo continuare il progetto che avevo già iniziato nella mia casa di Grasse in collaborazione con Villa Noailles e creare un dialogo tra i miei due luoghi preferiti, queste case in cui vivo e attorno alle quali stiamo creando una comunità di artisti, designer e pensatori. Questa comunità potrà utilizzare questi spazi come studi per produrre nuovi progetti e riflessioni. Non chiedo nulla in cambio, desidero solo condividere esperienze attraverso le quali possa nascere qualcosa di utile. Credo nel potere della curiosità e nel dare ai creatori una libertà assoluta. In poche parole, vivo il sogno di aiutare a sviluppare idee attraverso i luoghi che amo e ai quali sento di appartenere profondamente.”
– Silvia Fiorucci, Presidente e Fondatrice della Società delle Api, collezionista d’arte

“I designer coinvolti nella creazione di 4Rooms sono riusciti ad assorbire la realtà unica dell’isola – il suo contesto storico, sociale e geografico – all’interno dei loro diversi linguaggi creativi. Si sono messi alla prova, sperimentando con oggetti e materiali preesistenti per creare reinterpretazioni originali, coinvolgendo le realtà locali e inventando soluzioni inedite. Il risultato è un lavoro radicale e coraggioso e un nuovo modo di pensare il design: il senso stesso dello spazio, l’idea di funzione. È stata una pratica progettuale aperta e inclusiva, formulata nello stile accogliente tipico della Società delle Api.”
– Annalisa Rosso, curatrice di 4Rooms

NOTE BIOGRAFICHE

Designer

Studio Brynjar & Veronika

Studio Brynjar & Veronika è una realtà collaborativa di arte e design guidata da Brynjar Sigurðarson e Veronika Sedlmair. Con sede a Immenstadt, Germania, lo studio combina diversi media artistici, esplorando spesso l’intersezione tra mito e realtà.

Da oltre dieci anni, Veronika e Brynjar curano un portfolio eterogeneo, traendo ispirazione da elementi teatrali e naturali. Il loro lavoro intreccia antropologia, geologia e narrazione, dando vita a una produzione immaginifica che comprende disegni, fotografie, video, suono e oggetti.

Le loro creazioni sono state presentate in importanti progetti internazionali, come la collezione “Silent Village” per Galerie kreo a Parigi e la “Circle Flute”, presentata nel tour concertistico Cornucopia di Björk. Hanno inoltre collaborato con marchi come Swarovski e realizzato collezioni per Thomas Eyck.

Il loro lavoro è stato esposto in musei prestigiosi a livello internazionale, tra cui il Design Museum di Helsinki e il Röhsska Museum di Göteborg. Tra i progetti più rilevanti figura “Animated Geology”, presentato nella serie espositiva Tendenser a Moss, in Norvegia.

Tra i riconoscimenti ricevuti figurano gli Swiss Design Awards e il Swarovski Designers of the Future Award. Brynjar ha inoltre ricevuto il Premio Torsten e Wanja Söderberg ed è membro del corpo docente di ECAL – École cantonale d’art de Lausanne.

I loro progetti in corso includono una ricerca sul vetro con CIRVA a Marsiglia, rilievi murali site-specific e un’installazione pubblica 

 

Phanos Kyriacou

Phanos Kyriacou è nato a Nicosia nel 1977. Si è laureato alla Middlesex School of Fine Arts nel 2001 e ha conseguito un Master of Fine Arts presso la Goldsmiths University di Londra nel 2007. Ha co-rappresentato Cipro alla 55ª Biennale di Venezia ed è co-fondatore e direttore della galleria artist-run PARTY Contemporary, oltre che fondatore dello spazio progettuale Midget Factory (2002–2012).

Attraverso l’uso della scultura e del linguaggio filmico, la pratica di Kyriacou consiste nel creare situazioni di incontro che ristrutturano le concezioni di senso comune sulle relazioni tra oggetti, informazione e società. Abbracciando il paradosso, le storie dell’ad-hoc e le eccezioni su cui si fonda l’esemplare, collabora spesso con artigiani locali ciprioti per elaborare un materialismo delle alternative.

Il suo interesse risiede nell’utilizzo sia dello spazio urbano sia di quello espositivo come luoghi di flussi antagonisti, dove riorganizzazioni segnica intense generano superfici di urgenza. Utilizzando il frammento come alleato tattico, le sue sculture ospitano spesso oggetti trovati e realizzati. Kyriacou trasferisce in modo esaustivo la congenialità (a)ritmica dei frammenti in tassonomie che energizzano una semiotica dell’(o)spitalità, traducendo visivamente momenti che evocano la potenzialità dell’in-between.

Tra le mostre personali:
2023 “dreams”, progetto pubblico, Nicosia
2021 “at, this moment”, a cura di Luca Lo Pinto, Museo Macro, Roma; “Dear Eyes, a Split”, Eins Gallery, Limassol
2019 “ΝΝPK THR // NIC Intonations”, Party Contemporary, Nicosia; “a kind of there, there”, a cura di Evagoras Vanezis, Thkio Ppalies, Nicosia; “Garden Sculptures”, Eins Gallery

Ha inoltre partecipato a numerose mostre collettive a Cipro e all’estero, tra cui:
2023 “Key Change”, a cura di Evagoras Vanezis, Pylon Foundation, Minerva Platres
2022 “4 Rooms”, Società delle Api, Kastellorizo
2019 “JOMO”, Museo Macro, Roma; “Hypersurfacing”, a cura di Marina Christodoulidou, NiMAC, Nicosia
2018 “Adhocracy Vol. 1: Books and Tools”, a cura di Natalie Yiaxi e Phanos Kyriacou, Party Contemporary, Nicosia

 

Julie Richoz

Designer svizzero-francese, Julie Richoz ha fondato il proprio studio di design a Parigi nel 2015, attraverso il quale esplora con curiosità e sensibilità lo sviluppo di un linguaggio personale attraverso gli oggetti. Dai pezzi unici alla produzione industriale, vede una continuità piuttosto che una differenza tra le due modalità produttive. In entrambi i casi, è affascinata dal savoir-faire, dalla passione e dalla precisione nella lavorazione dei materiali.

La sua pratica spazia tra oggetti, arredi, illuminazione e tessili, collaborando con aziende quali Alessi, Louis Poulsen, Hay, Mattiazzi, La Manufacture de Cogolin, Galerie kreo, tra le altre.

Dopo la laurea presso ECAL – University of Art and Design Lausanne (2012), ha lavorato come assistente progettuale per Pierre Charpin (2013–2015). È stata designer-in-residence presso CIRVA – Research Center on Art and Glass(2013), Sèvres – Cité de la Céramique (2013) e Casa Wabi, Messico (2017).

Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Grand Prix Design Parade (2012), Swiss Design Awards (2015/2019), Bourse Leenaards (2016) e il Grand Prix de la Création de la Ville de Paris (2023). Dal 2017 insegna design industriale presso ECAL.

 

UND.studio

UND.studio è un collettivo di designer, artisti, ebanisti e architetti che indagano collettivamente oggetti e spazi. Riunisce individui con approcci e linguaggi artistici molteplici, che collaborano con l’obiettivo di creare oggetti gioiosi e condividere una conoscenza in continua espansione, mezzi di produzione e una piattaforma editoriale.

Sebbene i progetti siano stati finora concepiti in configurazioni indipendenti all’interno del collettivo, per Porta RossaUND.studio coinvolge per la prima volta l’intero studio.

UND.studio è composto da Peter Behrbohm, Niklas Böll, Jonas Maria Droste, Michel Gutzeit, Till Ronacher, Sebastian Schwindt, Simon Stanislawski e Anton Steenbock.

 

Superpoly

Thomas Defour (1992) si è laureato presso l’École nationale supérieure des arts visuels La Cambre di Bruxelles. Vive tra Hyères e Bruxelles.
Antoine Grulier (1990) si è laureato presso l’École supérieure d’art et de design Marseille–Méditerranée e l’École Duperré di Parigi. Vive tra Hyères e Parigi.

Dopo gli studi, nel 2015 hanno fondato insieme Superpoly, con l’obiettivo di creare ambienti immersivi attraverso un approccio plastico totale che combina arte contemporanea, interior design, grafica, ornamentazione e design. Oltre all’estetica e alla funzionalità, mirano a offrire un’esperienza speciale a chi vive gli spazi progettati.

La loro pratica li vede coinvolti direttamente in ogni fase del lavoro, inclusa la lavorazione artigianale, per integrare elementi insoliti e giocosi nel risultato finale. Nel 2016 Superpoly ha ricevuto il Prix du Public e una menzione speciale della giuria alla prima edizione di Design Parade Toulon. Nel 2017 ha progettato Room 15 all’Hôtel La Reine Jane a Hyères e nel 2018 ha partecipato al progetto 5Rooms con la Superposé Room.

 

Michael Anastassiades

Designer nato a Cipro e con base a Londra, la cui pratica comprende prodotti, interventi spaziali e lavori sperimentali, spesso superando le distinzioni tra i diversi ambiti della creatività. Michael Anastassiades ha fondato il suo studio a Londra nel 1994. Si è formato come ingegnere civile presso l’Imperial College of Science, Technology and Medicine di Londra, prima di conseguire un Master in Industrial Design presso il Royal College of Art.

Il suo lavoro fa parte delle collezioni permanenti di importanti istituzioni museali internazionali, tra cui il Museum of Modern Art di New York, l’Art Institute of Chicago, il Victoria & Albert Museum di Londra, il MAK di Vienna, il Crafts Council di Londra, il FRAC Centre di Orléans, in Francia, e il Saint Louis Art Museum a Saint Louis.

Tra le recenti mostre personali si segnalano: Reload the Current Page al Point Centre for Contemporary Art di Nicosia; Doing on Time and Light alla Rodeo Gallery di Istanbul; To Be Perfectly Frank da Svenskt Tenn a Stoccolma; Kinetic Light 2 – Gold Pendulum nella Norfolk House Music Room del Victoria & Albert Museum di Londra; Silver Tongued al Taka Ishii Shop di Hong Kong; 13 Mobiles all’Atelier Jespers di Bruxelles; Things That Go Together al NiMAC di Nicosia.

Michael Anastassiades è Royal Designer for Industry (RD) presso la Royal Society of Arts. È coinvolto in programmi educativi presso istituzioni internazionali quali Central Saint Martins, University of the Arts London, ed ECAL, Losanna.
Lo Studio Michael Anastassiades ha collaborato con numerosi produttori, tra cui FLOS, B&B Italia, Herman Miller, Cassina, Molteni, Bang & Olufsen, Puiforcat, Fratelli Fantini, Roda, Salvatori, oltre a molti altri.

 

Alexis Georgacopoulos

Nato ad Atene nel 1976, è Direttore di ECAL – École cantonale d’art de Lausanne. Fondata nel 1821, ECAL è regolarmente annoverata tra le prime dieci università di arte e design al mondo. Nel 2016 ECAL è stata classificata al quinto posto mondiale tra le migliori scuole di architettura e design dal sito di riferimento Dezeen.

Alexis Georgacopoulos ha conseguito il Bachelor in Product Design presso ECAL nel 1999. Nel 2000 è diventato il più giovane capo dipartimento in Svizzera, assumendo la direzione del dipartimento di Industrial Design di ECAL. Per Georgacopoulos, la conoscenza nell’arte e nel design si costruisce attraverso un legame stretto tra formazione e pratica professionale.

È stato ufficialmente nominato Direttore di ECAL nel luglio 2011. Da allora ha avviato numerosi progetti e collaborazioni, come Delirious Home, premiato come Migliore Mostra al Salone del Mobile di Milano 2014, e volumi di riferimento quali ECAL Photography ed ECAL Graphic Design, presentati in concomitanza con mostre in tutto il mondo.

Ha inoltre promosso collaborazioni istituzionali tra ECAL e IMD Business School di Losanna e il MIT di Cambridge. Partecipa a giurie internazionali come Design of the Year del London Design Museum, il Designer of the Future Awardper Design Miami e il Design Prize Switzerland. È membro, tra gli altri incarichi, del Cultural Council della Fondation de la Haute Horlogerie.
La rivista Wallpaper* lo ha inserito tra i “100 protagonisti più influenti del mondo del design”.

 

Cristiano Raimondi

Nato a Bologna nel 1978, vive e lavora a Monaco. Curatore e scenografo, collabora attivamente a progetti di rilievo con artisti, curatori, collezionisti e musei. Il suo approccio transdisciplinare combina arte contemporanea, storia, design, moda e scienze sociali.

Dopo aver completato gli studi in storia dell’arte e dell’architettura, Raimondi ha iniziato a lavorare con numerose gallerie e ha fondato Car Projects, uno spazio multidisciplinare dedicato alla produzione di arte contemporanea. Dal 2009 al 2019 è stato responsabile dello sviluppo e dei progetti internazionali, nonché curatore del Nouveau Musée National de Monaco (NMNM).

Dal 2016 al 2019 ha curato la sezione Back to the Future della fiera Artissima di Torino. Negli ultimi dieci anni ha curato numerose mostre internazionali di rilievo, tra cui personali di Thomas Demand, Thomas Schütte, Erik Bulatov, Richard Artschwager, Gilbert & George, Nathalie Du Pasquier, Ettore Spalletti, Luigi Ghirri, tra molti altri.

Parallelamente ha portato avanti una ricerca personale multidisciplinare, mantenendo relazioni internazionali e collaborando a pubblicazioni con artisti e curatori. Attualmente è Direttore artistico del Premio Internazionale d’Arte Contemporanea della Fondazione Principe Pierre di Monaco.

 

Annalisa Rosso

Specialista di design contemporaneo, Annalisa Rosso è co-fondatrice, insieme a Francesco Mainardi, di Mr. Lawrence, studio di consulenza sul design con sede a Milano che lavora con figure pubbliche e private internazionali per creare connessioni virtuose e colmare il divario tra design da collezione e produzione industriale.

Attualmente è Editorial Director e consulente per gli eventi culturali di Salone del Mobile.Milano. In precedenza è stata direttrice responsabile di Icon Design (Mondadori) e responsabile di Domus web. Collabora con la collezionista Silvia Fiorucci dal 2017. Insieme hanno sviluppato i progetti di residenza per artisti 5Rooms a Grasse, in Francia, e 4Rooms a Kastellorizo, in Grecia, accompagnati da un dialogo approfondito su design e architettura.

Annalisa Rosso fa parte dell’Advisory Hive de La Società delle Api, l’organizzazione indipendente non profit fondata da Silvia Fiorucci. Con il suo studio Mr. Lawrence ha curato mostre e progetti site-specific dedicati al design contemporaneo. Tra i più recenti: Echoes of Alchemy per Irthi – UAE Contemporary Crafts Council, Chronos di Objects of Common Interest per Design Miami/, Design Made in Hong Kong all’Hong Kong Arts Centre.

È TEDx Speaker e Design Ambassador per l’Italian Design Day nel 2022 (Praga), 2021 (Hong Kong) e 2020 (Copenaghen). Come relatrice e commentatrice, ha partecipato a eventi internazionali di rilievo quali Madrid Design Festival, Design Miami/Basel, New York Design Week, Design Canberra Festival, oltre a interventi presso università e istituzioni accademiche tra cui il Politecnico di Milano, NABA, l’Università di Genova, la Karlsruhe University of Arts and Design e la Triennale di Milano.

Ha fatto parte di numerose giurie culturali, tra cui Design Parade Hyères, The Design Prize Milano, Romanian Design Week, Designblok Praga. È membro del Comitato Onorario di Collectible Bruxelles e del Comitato Esperti del Madrid Design Festival.