© Pierre Morel

L'espace des arts

Publication

Luglio 1, 2022-Aprile 22, 2026 –

© Pierre Morel

© Pierre Morel

© Pierre Morel

© Pierre Morel

© Pierre Morel

L’Espace des Arts, centro culturale di Les Pavillons-sous-Bois, una piccola città nella periferia parigina, è uno di quei luoghi che piacciono a Julien Carreyn. È uno di quei frutti della gloriosa modernità segnati dalla successione di interventi dettati dall’evoluzione dell’automazione degli uffici e delle norme di sicurezza. Durante l’autunno 2021, Julien Carreyn ha preso possesso di questa sala privata per spettatori. Ogni giovedì, giorno di apertura amministrativa, si recava in questo spazio, diventato il suo studio, accompagnato da amici e modelli.

Il libro racconta questa esperienza, interpretata dalla D.A. Myriam Barchechat, che organizza le fotografie come un gioco di puzzle. In un libro precedente, Le Moulin des Ribes, Julien Carreyn catalogava uno spazio in cui regnavano ordine e bellezza. Personaggi ed elementi dialogavano tra loro, riflessi in dipinti e giardini. L’Espace des Arts è invece un’esperienza a porte chiuse, dove la realtà appare più contorta. Nel luogo vuoto si svolge uno spettacolo segreto. Sfogliando le pagine si intravede una cornice, un conflitto, ma rimaniamo incapaci di distinguere i personaggi, gli attori e le comparse. Si sospetta che neanche loro conoscano tutti i dettagli dello scenario.

Julien Carreyn lavora qui sui meandri dello spazio. Lo spettro di Mondrian appare tra un tavolo e una sedia da ufficio, le teche espositive immagazzinate rendono incerto l’ambiente e richiamano la memoria di una sala degli specchi in fase di assemblaggio. I modelli sembrano occupati a misurare lo spazio, mentre il personale appare incaricato di compiti occulti. Macchie di luce appaiono su un ritratto e non si sa se sia un’aura spiritista o un difetto della Polaroid. Probabilmente entrambe le cose.

Tutte le opere di Julien Carreyn si muovono in questo uso vizioso della tautologia. Per mostrarci lo spazio delle arti, fotografa letteralmente L’Espace des Arts, mascherando la questione sotto l’evidenza di fatti non verificabili. Questo Espace des Arts è un territorio senza tempo condiviso da personaggi antagonisti. Animali li osservano. Eventi prodigiosi possono o meno accadere lì. E alla fine non sappiamo chi siano gli intrusi e se non siamo noi stessi loro complici.

Formato: 21 x 27,5 cm
Pagine: 48
Lingua: Inglese
Anno: 2022
ISBN: 978-88-8056-167-5

 

Compralo qui