Una conferenza di Eva Fabbris
Marzo 10, 2022 – Monaco
Il 10 marzo 2022, lo spazio espositivo della Società delle Api a Monaco, Le Quai, fondato da Silvia Fiorucci, ha ospitato il talk Playing Basketball in First Paper. Marcel Duchamp as an exhibition maker, tenuto da Eva Fabbris, curatrice di mostre presso la Fondazione Prada di Milano.
Per Marcel Duchamp, l’opera d’arte diventa tale nello spazio e nel tempo dell’esposizione. Questo non avviene per meccanismi legati alla celebrazione o alla musealizzazione, ma perché proprio in quel luogo e in quel momento le opere entrano in gioco, si mostrano, seducono lo spettatore con un ammiccamento e lo travolgono proponendo nuovi punti di vista sul mondo. L’inventore del ready-made ha attivato questa idea realizzando mostre insieme ai Surrealisti, un tema che Eva Fabbris ha discusso e raccontato in questa conferenza, offrendo nuove prospettive e riflessioni sull’arte dell’installazione e sulla curatela.
10 marzo 2022
Ore 12:00
Le Quai
8, Quai Antoine 1er, Monte Carlo, Principauté de Monaco
NOTE BIOGRAFICHE
Eva Fabbris (1979) vive e lavora a Milano. Dal 2016 è Exhibition Curator presso la Fondazione Prada. Dopo il dottorato in Studi Umanistici, ha lavorato in diversi dipartimenti curatoriali di musei italiani (Museion, Bolzano; Galleria Civica di Trento); in modo indipendente ha curato e organizzato mostre e conferenze in istituzioni italiane ed europee, tra cui Madre di Napoli, Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, Nouveau Musée National de Monaco, Triennale di Milano, Fondazione Morra a Napoli e Galerie de l’erg di Bruxelles.
Come docente ospite, ha tenuto conferenze e conversazioni in istituzioni quali Centre Pompidou di Parigi, Daimler Foundation di Berlino, HEAD di Ginevra, GAM di Torino, oltre a numerose università italiane. Insegna alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e scrive su riviste come Mousse Magazine, Cura, L’Officiel Art, Icon Design e Flash Art.
È curatrice di diverse monografie d’artista, tra cui quelle dedicate a Diego Marcon (Lenz, 2021), Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (Humboldt Books, 2017), e Paul Sietsema (Mousse Publishing, 2016). La sua ricerca come storica dell’arte si concentra su figure e momenti di eterodossia critica nel modernismo, come dimostra il suo lavoro storiografico su Gene R. Swenson, e sullo studio in corso della patafisica, con il progetto “Ubu nel teatro italiano: alcune messe in scena del capolavoro di Jarry tra transdisciplinarietà e transnazionalità”, vincitore del 10° Italian Council nel 2021.