Anna Franceschini, Alessandro Bava - Studio di ricerca
Research
Agosto 6-24, 2019 – Grasse
La Società delle Api, fondata da Silvia Fiorucci, ha ospitato presso il Moulin des Ribes a Grasse la residenza di Anna Franceschini e Alessandro Bava. Anna Franceschini è artista, filmmaker e ricercatrice; Alessandro Bava è architetto e scrittore. Entrambi si interrogano sul concetto di “display”, inteso come combinazione di tecniche, modelli estetici e discorsi che danno forma all’habitat umano.
L’obiettivo della residenza era creare le condizioni per una fase di scrittura intensa e focalizzata, favorendo lo scambio di conoscenze, riflessioni critiche e nuove idee. Questo processo è stato stimolato dalla presenza episodica di artisti, teorici e pensatori, annunciati di volta in volta.
Anna Franceschini stava sviluppando un dottorato incentrato sulla vetrina come dispositivo contiguo al cinema e alla spettacolarità diffusa contemporanea. La sua ricerca esplora la vicinanza concettuale tra mise en scène delle merci, design espositivo e pratiche di display nel sistema dell’arte contemporanea, indagando il paesaggio urbano visivo attraverso la fenomenologia dei luoghi commerciali e la manifestazione seduttiva dell’attività urbana del commercio. Il suo approccio evita la sociologia a favore di un’analisi estetica, tracciando un filo diretto tra lo sviluppo dell’iconosfera urbana e l’incremento della sensibilità cinematografica diffusa. Durante la residenza, Franceschini ha formalizzato sezioni della sua tesi, preparando una pubblicazione che raccoglie scritti e materiali iconografici, interrogandosi anche sul formato letterario della stessa.
Alessandro Bava ha concentrato la sua ricerca sull’impatto delle tecnologie di automazione e dell’intelligenza aumentata sull’architettura e sull’abitare. In un saggio recente, “Intellectual Work and Augmented Intelligence”, ha elaborato un quadro critico provvisorio per l’intelligenza aumentata, rifiutando la ricerca di uno “stile” legato ai linguaggi computazionali e alla matematica, e proponendo di considerare l’architettura come arte psico-politica e fenomenologica dell’abitare. Durante la residenza ha lavorato a un nuovo saggio sugli ordini classici dell’architettura come dispositivi cibernetici.
Durante il soggiorno a Grasse, Franceschini e Bava hanno avviato anche un progetto collaborativo, intrecciando le rispettive ricerche su cinema, display, spazio e architettura.
Anna Franceschini (Pavia, 1979) ha presentato i suoi film e video in festival come Rotterdam, Locarno e Torino, e in istituzioni come Kunstverein Düsseldorf, Spike Island (Bristol), Museion (Bolzano), Centre Pompidou e Les Abattoirs (Toulouse). Ha curato il progetto filmico di chiusura del Padiglione Italia alla 58. Biennale di Venezia ed è fellow presso la Rijksakademie di Amsterdam e l’Italian Academy for Advanced Studies a Columbia University. È dottoranda in Visual and Media Studies presso la IULM di Milano, occupandosi di media, storia del cinema, dispositivi pre- e para-cinematografici, exhibition design, industria culturale e critica dei display commerciali.
Alessandro Bava (Napoli, 1988), architetto e scrittore con base tra Londra e Napoli, ha studiato alla AA School of Architecture con Pier Vittorio Aureli. La sua ricerca affronta la politica della costruzione e la poetica dello spazio, con lavori presentati al Ludwig Museum (Colonia), Padiglione Britannico alla 15. Biennale di Venezia, 9. Berlin Biennale, Stedelijk Museum. Ha ricevuto il Re Rebaudengo Serpentine Grant 2015, borse della Graham Foundation e il MAK Scholarship di Los Angeles. Insegna storia e teoria dell’architettura al B-Pro Graduate Programme del Bartlett School of Architecture a Londra e dirige uno studio a Napoli, lavorando su exhibition design e interni.