Grasse 2020

Dicembre 15, 2021-Marzo 19, 2022 – Monaco

A cura di Cristiano Raimondi

Grasse 2020 di Julien Carreyn è la seconda esposizione presso Le Quai, lo spazio espositivo per arte e design contemporanei inaugurato da Silvia Fiorucci a Monaco, che si aggiunge agli altri spazi messi a disposizione dalla collezionista per le attività culturali della Società delle Api.

Il progetto nasce da un dialogo iniziato nel 2019 tra l’artista e il curatore della mostra, Cristiano Raimondi. Inizialmente, l’idea consisteva in una commissione finalizzata a fotografare e riproporre alcune parti delle collezioni private di Silvia Fiorucci a Grasse, al Moulin des Ribes e nell’appartamento della collezionista a Monaco.

Julien Carreyn, già presente nella collezione, ha sviluppato una narrazione che va oltre la dimensione privata e domestica della raccolta e, grazie al suo doppio approccio (fotografico e pittorico), l’ha inscritta in una storia peculiare e senza tempo. Le opere d’arte e di design della collezione di Silvia Fiorucci sono riproposte da Julien Carreyn in modo casuale e alienante, senza alcun riferimento alla loro classificazione. All’interno della collezione privata, l’artista ha scelto di prestare particolare attenzione alle opere che sentiva più vicine alla propria sensibilità, ripresentandole sublimandole con una visione rinnovata e personale. Gli abitanti del Moulin des Ribes (dove l’installazione è stata concepita) diventano così soggetti e attori, presenze che sconvolgono l’ordine del tempo, delle cose e della stessa collezione.

L’œuvre/conte di Julien Carreyn consiste in circa 160 immagini fotografiche uniche (Polaroid o stampe su carta al sale d’argento), 120 piccole pitture (gouache su cartone) e un film. L’installazione è stata classificata negli archivi della collezione come un’unica opera intitolata Grasse, 2020. Il corpus non ha una temporalità di lettura precisa: l’intento dell’artista è permettere agli “utilizzatori” di decidere autonomamente questa temporalità. La produzione è stata realizzata tra l’inizio del primo lockdown e la fine del secondo.

In occasione della mostra, la Società delle Api ha creato un programma pubblico in cui l’artista ha incontrato il curatore e altri ospiti. Il pubblico ha avuto l’opportunità di approfondire la genesi del progetto, esplorare il rapporto tra arte e design e conoscere il legame tra la poetica di Julien Carreyn e la collezione privata di Silvia Fiorucci.

La ricerca da cui è nata la mostra Grasse 2020 si combina con il progetto editoriale di Julien Carreyn intitolato Le Moulin des Ribes, secondo volume della serie Società delle Api, pubblicato da NERO Editions.