Installation view, Ettore Spalletti, Vuoto pastello azzurro (1989). Ph. Eleonora Cerri Pecorella

Soglia - Common Acts

Aprile 22-Settembre 23, 2026 – Roma

Presentata da Francis Offman

Featuring Carla Accardi, Alvar Aalto, Vincenzo Agnetti, Etel Adnan, Francis Alÿs, Michael Anastassiades, Leonor Antunes, Omer Arbel, Hans Berg & Nathalie Djurberg, Fulvio Bianconi, Sebastian Black, Irma Blank, Anna Boghiguian, Lina Bo Bardi, Sol Calero, Pier Paolo Calzolari, Chiara Camoni, Vlassis Caniaris, Roger Capron, Miho Dohi, John Dilg, Haris Epaminonda, Martin Eisler & Carlo Hauner, Francis F. Offman, Erik Olovsson / Studio EO, Bernardo Ortiz, Paulo Monteiro, Mathieu Matégot, Joseph-André Motte, Michel Mortier, Mauricio Paniagua & Tony Moxham, Valentine Prissette, Paul Heintz, Rodrigo Hernández, Santiago de Paoli, Sterling Ruby, Carlo Scarpa, Claudio Salocchi, Ettore Spalletti, Sori Yanagi, Takuro Kuwata, Luisa Lambri, Max Ingrand, Chung Eun-Mo, Jochen Lempert, Ad Minoliti, Alvaro Urbano, Formafantasma, FontanaArte, Agnes Studio

 

La Società delle Api inaugura Soglia / Common Acts, una mostra presentata da Francis Offman che propone una selezione di opere dalla Collezione Silvia Fiorucci. La mostra attiva lo spazio non solo come luogo espositivo ma come ambiente sensoriale e relazionale esperienziale offrendo uno sguardo sulla collezione attraverso gli occhi di un artista che ne fa parte. In dialogo con opere della collezione saranno presentati anche alcuni suoi lavori inediti.

La mostra riunisce opere di artisti appartenenti a generazioni e geografie differenti e protagonisti della Collezione di Silvia Fiorucci, mettendo in dialogo pratiche che condividono un’attenzione radicale alla materia, al gesto e alla dimensione quotidiana.

Il titolo Soglia / Common Acts introduce una doppia traiettoria: da un lato la “soglia” come spazio di passaggio fisico e percettivo, dall’altro i “common acts” come insieme di gesti ordinari e condivisi, mai neutrali, che definiscono la relazione tra corpo, spazio e opera.

NOTE BIOGRAFICHE

Francis Offman è nato a Butare (Ruanda) nel 1987, vive e lavora a Bologna. La sua pratica combina pittura, collage e installazione, utilizzando materiali recuperati come carte e tessuti. Le sue opere evocano memoria, identità e stratificazione culturale. Tra le mostre recenti: Gihanga Institute of Contemporary Art (GiCA), Kigali (2025); Taxispalais Kunsthalle Tirol, Innsbruck (2025); Secession, Vienna (2025); American Academy, Roma (2024); La Società delle Api, Monaco (2024); Mead Gallery, Warwick Arts Centre (2024); Tate Liverpool, Liverpool Biennale (2023). Collezioni pubbliche: FRAC Bretagne, Castello di Rivoli, MAMbo Bologna, The Hammer Museum Los Angeles. Francis Offman è rappresentato da P420  a Bologna, Herald St a Londra e Deborah Schamoni a Monaco.