Valérie Da Costa in residenza a Grasse

Residency

Luglio 12-31, 2020 – Grasse

Durante tutto il mese di luglio 2020, la storica dell’arte, critica d’arte e curatrice Valérie Da Costa, docente senior accreditata come direttrice di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea all’Université de Strasbourg, ha soggiornato in residenza presso la Società delle Api, fondata da Silvia Fiorucci, per lavorare al libro Paul Thek in Italy (1962-1976).

Specializzata nell’arte italiana della seconda metà del XX secolo e autrice di diversi volumi su artisti come Lucio Fontana, Pino Pascali, Fabio Mauri, Fausto Melotti, Ettore Spalletti e Piero Gilardi, Valérie Da Costa ha intrapreso una nuova ricerca che intreccia le scene artistiche italiane e statunitensi degli anni Sessanta e Settanta, concentrandosi sull’artista americano Paul Thek (1933-1988). Figura chiave della controcultura americana e amico di Susan Sontag, Peter Hujar, Robert Wilson ed Eva Hesse, Paul Thek è uno degli artisti americani più originali e complessi della seconda metà del Novecento.

Thek ha vissuto in Italia per quattordici anni, dal 1962 al 1976, a volte per periodi di un anno intero, altre volte per alcuni mesi, soggiornando a Roma, esplorando la Sicilia e stabilendosi infine sull’isola di Ponza. Questo stile di vita italiano ha segnato profondamente il suo immaginario. A Roma, Thek entra in contatto con un’altra cultura, scopre la scultura antica, le chiese barocche, gli artisti del Rinascimento e quelli degli anni Sessanta. A Palermo, insieme al fotografo Peter Hujar, affronta la rappresentazione della morte nelle Catacombe dei Cappuccini. Sull’isola di Ponza, vive un’esperienza mediterranea strettamente legata alla natura e al mare.

Molti di questi elementi influenzano le sue opere, dai Technological Reliquaries alle installazioni, fino al ritorno alla pittura e al disegno. Tali influenze italiane hanno finora ricevuto scarsa considerazione negli studi su Paul Thek, già di per sé molto rari. Questo saggio costituisce il primo libro in francese dedicato all’artista e propone una rilettura della sua opera, inclassificabile, labirintica e eterogenea, alla luce di questo cruciale attraversamento culturale, fondamentale per lo sviluppo del lavoro di Thek tra i primi anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta.

Il libro Paul Thek in Italy  (1962-1976) è stato pubblicato nell’autunno del 2021 in edizione bilingue inglese-francese da Humboldt Books, Milano.